ASS. PRO-LOCO GEROCARNE: L'ASSOCIAZIONE


ASSOCIAZIONE  TURISTICA  PROLOCOGEROCARNE

Via Michele Bianchi 15   -  (89831) Gerocarne  (VV) – Tel. e fax 0963 356093    e-mail: prolocogerocarne@libero.it

www.prolocogerocarne.org


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SCHEDA INFORMATIVA
Soci Proloco Gerocarne
 L'Associazione Pro Loco-Gerocarne è stata fondata nel 2001 con lo scopo di promuovere in ogni forma e con ogni mezzo la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di tutte le tradizioni artistiche e culturali riguardanti la comunità di Gerocarne.

Tali valorizzazioni vengono portate avanti durante l'anno con l'organizzazione di una serie di iniziative collaudate ormai nel tempo quali sagre e creazioni artistiche collocate nei vari periodi festivi dell'anno.( presepe artistico, fiaccolata dell'epifania, carri allegorici...)

L'Associazione Pro Loco- Gerocarne ha il seguente indirizzo:

Piazza municipio 5, 89831 Gerocarne (Vibo Valentia)
tel. 0963350820- fax. 0963350820
e-mail -
prolocogerocarne@libero.it 
www.prolocogerocarne.org

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 09:00/12:00-15:00/17:30
CENNI STORICI
GEROCARNE

Gerocarne detto anche Jerocarne. Sorge come villaggio d’Arena. Seguì le vicende d’Arena, rimanendo nel dominio dei Concublet dall’epoca normanna fino al 1678. In quell’anno passò agli Acquaviva d’Aragona,nel 1694 entrava nel dominio dei Caracciolo di Gioiosa, in cui restava fino all’eversioni della feudalità (1806). Fù distrutto interamente dal terremoto del 1783, e successivamente riedificato sulle sponde del fiume Morano.   
  Personaggi Illustri
Tra i personaggi che hanno trascorso un periodo della loro vita a Gerocarne affiora il nome di Bartolomeo Vari nato a Gerocarne nel 1500, monaco Basiliano .
BENI CULTURALI, ARTISTICI, STORICI
Il paesaggio di Gerocarne, tra verdi e fertili colline, consente lunghe passeggiate salubri.
Da visitare le Chiese di Maria SS. DE Latinis e S. Sebastiano; la chiesa del Carmelo, la chiesetta di San Rocco e la chiesa congrega. La chiesa matrice votata a Santa Maria De Latinis, di fondazione medievale, rifatta dopo il terremoto del 1783, è posta ad uno dei lati della piazza principale,la quale ha sull’altro lato il Palazzo Municipale, costruita a croce latina in stile gotico-barocco, è ricca di significativi affreschi e statue. La chiesetta di San Rocco si trova in campagna tra le piante d’ulivo. Le antiche fontane con acqua che sgorga direttamente dalle sorgenti di alta montagna, come la fontana di “Colano” e quella “Vecchia”. Al centro della piazza è posto il monumento dei Caduti; elemento significante e caratterizzante del paese è il fiume Morano con il suo bosco, noto perché era stato rifugio del brigante Musulino.
L’insediamento dei nuovi quartieri sorti in età moderna, trova un significativo momento di sintesi urbanistica ed architettonica nello scenario urbano costituito dalle chiese, dai ruderi, dalle case alte a schiera che si affacciano sull’asse viario principale, dove si snodano viuzze, vichi, sottopassi e larghi, dove Portali in pietra testimoniano un ricco passato
ECONOMIA

Economia
Fonte dell’economia sono : agricoltura con produzione di grano, granturco, olio d’oliva e frutta; la pastorizia con allevamento d’ovini, caprini e suini in imprese a carattere familiare; la produzione di carbone da legna, e la lavorazione dell’argilla. ancora in vita grazie a pochissimi artigiani.

PERSONAGGI ILLUSTRI - P. V. Idà -
Padre Vincenzo ldà" nacque a Gerocarne (CZ) il 26.04.1909. La sua fanciullezza fu contrassegnata da un sentire religioso che lo portava, già in tenera età, alla stima delle cose dello spirito, e cominciava a suscitare nel suo animo la passione per l'annuncio del Vangelo. "Iddio mi ha infuso fin dai primi anni della mia fanciullezza una inclinazione irresistibile e piacevole alla predicazione e al Santo Sacrificio Eucaristico, con una devozione che potrei chiamare inconsapevole ma egualmente cara per il Santo Rosario. Confesso che mi son fatto prete attratto unicamente dal miraggio della predicazione. Fin da piccolo, essendo chierichetto, ascoltavo e immagazzinavo nella memoria e nel cuore le prediche di qualunque genere e di qualsiasi sacerdote e poi le ripetevo dal povero e umile balcone della mia casetta ai numerosi compagni e compagne del mio paese, facendo processioni e benedizioni". Entrò nel seminario vescovile di Mileto per compiervi gli studi ginnasiali e successivamente fu ammesso al seminario regionale San Pio X di Catanzaro per gli studi fildsofici e teologici. Negli anni seminaristici si andò formando il contemplativo e l'apostolo. II periodo trascorso ìn seminario a Catanzaro fu definito "luminoso" dallo stesso Padre. Queste dimensioni (azione e contemplazione), caratterizzano fino alla fine l'opera e lo stile sacerdotale e religioso del Padre Idà. Fu un innamorato del Cristo immolato e presente nell'Eucarestia e del Cristo annunziato con passione d'amore. L'Eucarestia era il sole radioso nella cui luce si immergeva da autentico contemplativo. Tutta la sua vita spirituale partiva dall'Eucarestia e confluiva nell'Eucarestia. E di conseguenza straordinaria fu la sua attività apostolica come parroco prima e poi come Fondatore. Dalla contemplazione passava all'azione: combinandole insieme fu e continua ad essere un felicissimo esempio di unione con Dio e con gli uomini. "Hostia pro Hostia'*, viveva d'Eucarestia (irripetibile il suo celebrare la S. Messa e quante ore di giorno, di notte davanti al tabernacolo!). Ed ecco allora i suoi "eccessi". "L'Eucarestia, diceva; non è stata istituita per la prigionia dei tabernacoli, ma per il rifornimento degli eroi del cristianesimo; genera la carità trascendentechevive dieccessi!". Ricevette l'ordinazione sacerdotale il 28/05/1935. Fu subito mandato come economo curato a Vazzano (CZ) dove rimase fino al 20/01 / 1937. Poi fu inviato ad Anoia Superiore (RC) per svolgervi il ministero parrocchiale. Per, dieci anni (dal 20/01/1937 al 16/07/1947) si dedicò intensamente alla cura pastorale della sua gente annunziando il Cristo con la sua testimonianza, con il calore della sua parola, con sollecitudine di Padre. Curava anzitutto la catechesi, non dimenticava gli ammalati, promuoveva iniziative di formazione, senza trascurare attivitàdi incontro edi svago per i giovani. Su questo sfondo di semplice e insieme eccezionale vita parrocchiale, vennero prendendo corpo le realizzazioni che fanno del Padre un Fondatore, un uomo cioè dello Spirito, portatore di un carisma tanto necessario ai nostri tempi e di cui egli fu un autentico anticipatore. Nella linea di quanto già operava, si sentì stimolato a pensare, maturandolo nella preghiera, un progetto di vita consacrata che, pur favorendo opere di promozione umana, avesse come occupazione e preoccupazione primaria quella di evangelizzare, radicandosi in una solida spiritualità, la sua, che amava condensare nelle parole del Battista: "Illumoportetcrescere, me autem minui!. Nacquero così le Missionarie del Catechismo e i Missionari della Evangelizzazione. Pian piano le sue creature crescevano. Fu necessario lasciare la parrocchia e dedicarsi ad esse. Numerose furono le case-aperte in più luoghi ove le Missionarie con a capo il P. Fondatore lavorano con impegno e tanto amore. Instancabile era il Padre nella sua opera di formatore di quanti, attratti dall'ideale più bello, il Signore poneva al suo fianco e all'ombra del suo carisma. L'umiltà è essenziale per l'evangelizzatore; immancabile e insostituibile il suo nutrimento: Gesù, Pane e Parola di vita. Per avere ed essere in Cristo e quindi annunciarlo e testimoniarlo è necessario il distacco datutti, datutto, da se stessi. La Vergine, in quanto Madre e prima evangelizzatrice, deve essere sempre invocata, amata, imitata (II Rosario impegnava quasi permanentemente le mani del Padre!). Venne intanto il tempo di varcare i confini dell'Italia. Accogliendo i segni della Provvidenza e obbedendo fedelmente alla sua vocazione, il Padre Idà iniziò le prime fondazioni estere in Messico nel 1975. Nonostante l'età avanzata e la malferma salute, investiva tutte le sue energie per formare i suoi nuovi figli, rivivendo una rinnovata giovinezza sacerdotale e missionaria. E fu in terra messicana, ad Oaxaca che il Signore chiamò a s'è il Padre Vincenzo ldà« il 22/09/ 1984, dopo l'aggravarsi della. malattia. Dal cielo accompagna le sue opere che crebbero dopo la sua morte. Le Missionarie sono presenti in Italia, Messico, Filippine, USA, Terra Santa, Africa. I Missionari operano in Italia nelle Diocesi di Oppido-Palmi, Locri e Albano.

Cenni comune Gerocarne